La PRIGIONE è non potersi chiudere DENTRO! (gn)

...alle volte è necessario URLARE per farsi sentire! Alle volte è meglio tacere per evitare di dire cazzate! ...alle volte...
lunedì, 15 giugno 2009

100 anni GILERA

eccomi tornata! a volta basta prendersi un po' di tempo per poi ritornare più "rombanti" di prima...

postato da DadaMI alle ore giugno 15, 2009 16:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


martedì, 24 febbraio 2009

belle dentro

ok, ce la posso fare.
dopo 48 ore posso sedermi e raccontarvi apertamente quello che ho vissuto settimana scorsa.
ho avuto bisogno di qualche giorno per rielaborare e per scappare da quelle mura.
non credo che me ne andrò mai completamente, ma questo perchè non voglio.
per una settimana ogni mattina sono entrata in carcere a vercelli per seguire quel famoso progetto finale per il master di reportage che sto seguendo.
per una settimana ogni giorno mi sono ritrovata a eseguire le stesse azioni iniziali di cui già vi raccontavo a novembre quando sono entrata per la prima volta.
arrivi.
parcheggi.
spegni il cellulare.
consegni la carta d'identità.
ritiri il pass.
oltrepassi due o tre porte.
saluti due o tre agenti.
percorri un primo corridoio.
sali le scale.
percorri il secondo corridoio...
sei dentro.
da qui in poi il resto del mondo spariva per le 10 ore successive e c'erano solo loro.
queste quattro donne. queste quattro differrenti storie. questi quattro sguardi e queste quattro voci che mi parlavano.
ho ascoltato moltissimo.
poche volte mi è capitato di trovarmi nella condizione di poter ascoltare il cuore di qualcuno.
credo che custodirò gelosamente questa avventura.
ma io non ero lì per quello. ero lì per fare altro. dovevo scattare fotografie e raccontare una storia.
ma come ogni buona "diretta" che si rispetti, ci sono stati dei problemi. poi risolti.
la cosa più stupefacente è stata la rapidità di integrazione con le ragazze.
la sintonia palpabile a chiunque. quasi fossi una di loro da sempre ;) eh eh
riuscivo a interagire e ad avere la certezza di essere capita. accolta. voluta.
speriamo solo che i miei scatti facciano percepire tutto ciò.
della serie, i reportage devono essere freddi e assolutamente senza influenze di pensiero personali ... mmmmmmmmmmm, la vedo grigia ;)
la mattina trascorreva in sartoria, tra una borsa di juta e l'altra ma soprattutto tra la miriade di chicchi di caffè per terra e la polvere nell'aria. il sensore dellla mia macchina fotografica ringrazia ;)
stavano preparando delle borse ricavandole da sacchi di juta che contenevano caffè.
alle 13.30 il lavoro finiva e le ragazze tornavano alla loro routine, ben lontana dalla mia.
si entrava in cella.
si, ho trascorso tre giorni, dalle 13.30 alle 19 chiusa in una cella di 4mt.x 3 con sissi, giovanna e nicole.
all'inizio mi son sentita soffocare, soprattutto il primo pomeriggio.
soffocavo perchè non potevo scattare ma solo osservare e studiare la situazione.
poi giovedì invece non so cosa sia cambiato, ma ho cominciato a stare bene con loro, che nel frattempo parlavano sempre, mi mostravano foto, mi raccontavano dei loro parenti , delle loro sensazioni, del come trascorrono la loro reclusione e qualcuna si è spinta anche oltre, raccontandomi anche il perchè fosse finita lì.
alla sera mi fermavo anche a cena. sempre nella stessa cella. sempre con sissi e giovanna. sempre in quei soli 4mt.x3 dove c'erano camera da letto, salotto, cucina e bagno. :)
è formidabile la capacità di inventiva che hanno.
è formidabile come affrontano comunque col sorriso questa situazione.
dell'essere consapevoli di essere lì per un errore precedente, ma con la voglia di non perdere se stesse.
con la voglia di scherzare e di approcciarsi al mondo di tutti noi definiti "civili".
ho mangiato specialità bulgare cucinate da sissi apposta per l'evento.
cazzo, l'evento ero io.
non mi era mai successo... wow!
ho visto "imbandire" la tavola (più che altro il tavolino mignon) come fosse festa.
ho visto giovanna preoccuparsi per me ed essere attenta al fatto che magari qualcosa non mi piacesse.
ho insegnato loro un nuovo gioco a carte.
abbiamo riso.
ho visto sissi fare il pane (buonissimo) su un fornellino da campeggio.
ho visto fare la schiuma del cappuccino semplicemente agitando il latte in una bottiglietta di plastica.
venerdì sera, quasi per convincermi a restare, hanno addirittura "inventato" di volermi preparare la colazione per sabato mattina.
non me lo sono fatto ripetere due volte e così alle 10.30 eccomi di nuovo in carcere.
loro erano già in sartoria.
erano già lì al lavoro e io non capivo come mai e soprattutto cosa stessero facendo.
beh, vi dico solo che alle 13.30 quando sono uscita per l'ultima volta (come ha detto sissi, da "liberante") ero piena di regali e con un po' di magone. avevo nella mente la settimana trascorsa e se per loro è stato un evento, per me è stata un'esperienza che mi porterò dentro a vita.
non ha tutti è data la possibilità di stare in un carcere una settimana e per di più addirittura in una cella.
avete presente quel nodo in gola che non riesci a mandare giù per cui resti in silenzio?! ecco...
ho ancora nel cuore gli occhi lucidi di sissi e di giovanna che quasi non mi vogliono salutare.
e ho ancora sul sedile della macchina il libro di renato zero che giovanna mi ha prestato così da darmi una scusa per tornare a trovarle (come se servisse una scusa).
ho attaccatto allo specchietto retrovisore della macchina anche il braccialetto che mi hanno dato con un ciondolo a forma di sole. ho i racconti di ombretta che felice per i tre giorni di permesso, mi racconta, ancora con i bigodini in testa, attraverso le sbarre della cella, che per la prima volta dopo 11 anni potrà andare a casa per festeggiare le sue due figlie gemelle.
ho le richieste di nicole in tasca, scritte su un foglio, e ho l'immagine di pippi, la loro gatta in sovrappeso che tra tutte, è stata la più restia.
ho il ricordo del mio biglietto con scritto "grazie del calore che mi avete dato" appeso su una delle pareti della sartoria e la voce di sissi che mi dice che ogni volta che lo guarderà piangerà...
ho...

pippi (2)

postato da DadaMI alle ore febbraio 24, 2009 13:58 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria:


martedì, 24 febbraio 2009

gold to me

postato da DadaMI alle ore febbraio 24, 2009 08:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 19 gennaio 2009

alla fine

mi mancherai ... e cosi’ mi farai compagnia

postato da DadaMI alle ore gennaio 19, 2009 13:31 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


lunedì, 19 gennaio 2009

santa caterina valfurva

scarponi indossati.
sci in spalla.
skypass nel tascino sinistro.
tutto pronto, si parte...
arriva chicco, il maestro, e da lì solo senso "discesa libera".
wow...iscriversi ad un corso di sci è stata una delle cose più azzeccate di questo 2009 appena iniziato.
paesaggi a 2000mt.
vento nei capelli.
neve negli occhi.
LIBERTA'!
la stessa sensazione che provavo quando andavo a cavallo da piccola e per sentirmi così montavo a pelo e galoppavo fino a che il vento non mi faceva lacrimare gli occhi.
proprio la stessa sensazione che non ricordavo ma di cui avevo bisogno.
di cui HO bisogno...
postato da DadaMI alle ore gennaio 19, 2009 08:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 05 gennaio 2009

secondo round

oggi è stato ben diverso...sono entrata lì e ho lasciato che solo il cuore si preoccupasse delle mie azioni. ho scattato solo lo stretto "necessario" e poi, abbandonata la macchina fotografica sulla sedia, ho indossato gli abiti della "mini" volontaria...due ore a stretto contatto con gli utenti della mensa, riempire le caraffe d'acqua, pulire i tavoli, sorridere, ricevere un numero infinito di GRAZIE per il semplice fatto di essere lì, e guardarli sorridere, trascorrere pochi minuti al caldo e poi tornare alla quotidianità chissà dove...

opera

postato da DadaMI alle ore gennaio 05, 2009 16:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


domenica, 04 gennaio 2009

I'm ready

sono pronta! domani ritorno all'Opera, ma questa volta sono pronta!

speriamo in bene....

postato da DadaMI alle ore gennaio 04, 2009 17:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


sabato, 27 dicembre 2008

che gran casino...

come si fa a descrivere uno stato d'animo se neppure tu sai come ti senti?
come si fa a trascorrere tre ore in un edificio a te completamente estraneo con delle persone completamente estranee ed uscirne fuori cambiato?
COME?
questa mattina mi è stata data l'opportunità di fare delle foto all'interno di una delle mense dei poveri più grandi di milano, l'Opera San Francesco.
ho trascorso ore di panico.
si, panico...
un'esperienza mai provata prima, non per le mansioni svolte, ma per tutto quello che ho provato.
un mix di sentimenti assolutamente contrastanti tra di loro.
una miscela esplosiva, a tratti pure esplosa, che ha scatenato dentro di me reazioni a catena incontenibili.
infondo il mio compito non era quello di fermarmi a pensare, salutare, sorridere, abbracciare, ma solo di scattare fotografie.
dovevo essere lo stereotipo di giornalista lì per documentare. non mi era dato di provare emozioni, e neppure di trascriverle in immagini.
solo reportage. nulla più.
non ce l'ho fatta.
io sono arrivata lì con tutta la mia buona volontà, ma non ce l'ho fatta.
ho iniziato a sentire delle "minacce" appena si sono aperti i cancelli...gente che assolutamente non voleva essere ripresa.
insulti. un paio di volte anche gesti accennati ma ben percepiti per farmi capire che NON dovevo scattare.
certo vale, cosa pensavi che si mettessero pure in posa? pazza!
dopo più di mez'ora al freddo senza neppure uno straccio di scatto ho pensato bene di entrare e provare ad instaurare qualche dialogo.
loro non parlano con te, sanno che sei lì solo per "fare il tuo lavoro" (come mi è stato detto da alcuni) e anche qui nessuna foto.
l'imbarazzata ero io...
mi sono sentita una ladra.
ladra di disagi, situazioni difficili che non mi è concesso neppure di immaginare, ladra di sguardi e azioni che potessero colpirmi.
in realtà mi hanno colpita, e molto forte anche.
tant'è che per l'ora successiva ho posato la macchina fotografica e ho ascoltato.
ho guardato quei gesti ripetuti mille volte. quelle forchette muoversi tra il piatto e le loro bocche senza dire mai una parola.
quegli sguardi in cerca di qualcuno che parlasse la tua stessa lingua.
quelle espressioni impaurite dal mio obiettivo.
ero una ladra.
poi mi è stato proposto di sedermi a mangiare qualcosa con alcuni di loro.
lì ho capito che la povertà non è solo quella estrema di chi vive per strada, ma c'è in ognuno di noi.
gente che non arriva alla fine del mese.
anziani che per avere un po' di compagnia viene alla mensa per passare il tempo.
intere famiglie.
tutti all'interno della mensa hanno i loro ruoli ben definiti: ci sono i cuochi, chi distribuisce i pasti, chi consegna posate, pane e sale, chi dà loro dei biscotti, chi si preoccupa di riempire le caraffe d'acqua, chi si batte per fare in modo che vengano rispettate le regole d'ingresso...e poi ci sono gli 802 ospiti che oggi hanno superato i tornelli e si sono seduti per consumare il loro pasto caldo.
io non avevo nessun ruolo, o meglio, nessun ruolo che potesse dar loro sostegno.
sono entrata con l'idea di creare un servizio "da prima pagina" e sono uscita con il cuore a pezzi.
che gran casino....
postato da DadaMI alle ore dicembre 27, 2008 12:48 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


mercoledì, 24 dicembre 2008

grazie Giovanna

non avevo quasi mai ascoltato renato zero fino a quando non ho conosciuto giovanna, una sua grande fan. beh, se non era per la sua passione per renato non mi sarei mai messa a cercare le sue canzoni in internet e non avrei mai ascoltato quella che ho poi deciso di utilizzare come sottofondo per montare un video dedicato al natale e a coloro che con me tengono vivo il forum del fan club di gianna nannini. sì, una sorta di famiglia virtuale alla quale ormai sono affezionatissima. ... grazie Giovanna, e...BUON NATALE FORUM e a tutti voi °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
postato da DadaMI alle ore dicembre 24, 2008 23:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


mercoledì, 10 dicembre 2008

ri-nevica

n1185761884_30243215_7385
postato da DadaMI alle ore dicembre 10, 2008 13:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


Chi sono

Utente: DadaMI
Nome: Valentina
CI SONO VOLTE IN CUI RIESCO ADDIRITTURA A SENTIRE IL PROFUMO CHE INDOSSAVI, CI SONO VOLTE IN CUI IL VENTO MI SCOMPIGLIA ANCORA I CAPELLI E CI SONO VOLTE IN CUI MI SEMBRA DI TOCCARTI...SEMPLICEMENTE RIGUARDANDO UNA FOTOGRAFIA (vale)


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Archivio

oggi
--- 2009 ---
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte